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Archive for the ‘Storia militare’ Category

Pubblicato in questi giorni un mio breve contributo dal titolo Aspetti militari della presenza britannica in Sicilia nel «decennio inglese» (1806-1815), impegno bellico tra propaganda, relazioni diplomatiche, politiche e culturali, frutto della partecipazione ad un convegno di storia regionale tenutosi due anni fa a Montalbano Elicona (Messina). La relazione è contenuta nel volume che ne raccoglie gli atti: «SICILIA MILLENARIA» Dalla microstoria alla dimensione mediterranea. Atti del Convegno di Montalbano Elicona (9-10-11 ottobre 2015) (a cura di L. Catalioto, E. Santagati, G. Pantano), Leonida Edizioni, Reggio Calabria 2017, (ISBN 978-88-99361-74-7), pp. 581-590.

Cliccate sull’immagine per leggere il mio contributo:

Copertina Atti Sicilia Millenaria

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E’ stato appena pubblicato il quaderno 2017 della Società Italiana di Storia Militare dal titolo Economic Warfare. La storia dell’arma economica”, a cura di Virgilio Ilari e di Giuseppe della Torre (ISBN 9788890955167). All’interno un mio contributo dal titolo “La guerra delle bandiere. I corsari barbareschi nella guerra commerciale delle grandi potenze contro la concorrenza” (pp. 107-124).

Cliccando sull’immagine sottostante potete leggere l’intero volume.

Economic War Quaderno 2017 Società Italiana di Storia Militare

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In questi giorni è stato pubblicato, ed è leggibile online, il Quaderno 2014 della Società Italiana di Storia Militare, dedicato alla memoria del prof. Alberto Santoni. Tra i numerosi contributi anche un mio saggio dal titolo “Lo sbarco in Sicilia nei progetti di Napoleone (1806-1808)” (pp.403-426). Il volume sarà presentato a novembre presso il Centro Alti Studi Difesa.

"Lo sbarco in Sicilia nei progetti di Napoleone (1806-1808)" in  "Naval History"- La SISM ricorda Alberto Santoni (1936-2013) - Quaderno 2014, pp.403-426.  ISBN 97888908510-5-6

“Lo sbarco in Sicilia nei progetti di Napoleone (1806-1808)” in “Naval History”- La SISM ricorda Alberto Santoni (1936-2013) – Quaderno 2014, pp.403-426. ISBN 97888908510-5-6

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E’ stato pubblicato oggi un mio saggio scritto con Armando Donato dal titolo “La fortificazione della piazza di Messina e le Martello Tower. Il piano difensivo anglo siciliano nel 1810” (BAR International Series – Notebooks on Military Archaeology and Architecture 9 – ISBN 9781407312835).Copertina Le fortificazioni della piazza di Messina e le Martello tower

La presenza inglese in Sicilia negli anni delle guerre napoleoniche ha segnato profondamente l’Isola. Numerosi sono i resti ancora visibili che testimoniano lo sforzo da parte inglese di difendere la Sicilia da ogni possibile aggressione militare. Il presente lavoro è il risultato di varie attività di studio e ricerca, aventi lo specifico obiettivo di documentare e catalogare il cospicuo patrimonio fortificato della città di Messina, attualmente poco valorizzato e fruibile. (altro…)

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Pubblicato su “Storia & Identità”, sito a cura dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale, un mio articolo sul tentativo di sbarco di Murat in Sicilia nel settembre 1810.

Cliccare sull’immagine sotto per leggere l’articolo. 

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Breve recensione di un saggio di Armando Donato, sui cannoni recuperati dalle sabbie di Capo Peloro, pubblicata su Zancleweb il 9 novembre 2011. 

armi-antiche-accademia-san-marcianoE’ stato pubblicato nel mese di ottobre “Armi Antiche 2011, Italia 150”, il bollettino dell’Accademia di San Marciano di Torino (Chiaromonte editore), importante associazione di studiosi di storia militare, armi antiche, vessillologia, uniformologia e altre discipline collegate alla storia militare. Fondata nel 1951, l’Accademia di San Marciano dal 1953 pubblica annualmente il Bollettino “Armi Antiche”. Unico in Italia in tale settore e ritenuto tra i migliori in tutto il mondo, come attesta la sua presenza nelle biblioteche dei maggiori musei, istituti e dipartimenti d’Europa e d’America, esso accoglie articoli di ricercatori italiani e stranieri, spesso tra i maggiori collezionisti ed esperti di armi antiche, ordinari e conservatori di armerie. Quest’ultimo bollettino è dedicato, come si evince dal titolo, al centocinquantesimo anniversario dell’Unità politica d’Italia. La storia militare, l’aspetto militare della storia, ha rivestito un ruolo importante sia nella formazione dell’identità italiana in epoca moderna sia nei fatti che portarono alla costituzione di uno stato unitario nel 1861. L’approccio degli studiosi è, come specificato in un articolo introduttivo, «trattando le fonti sine ira et studio (come del resto la metodologia della ricerca storica impone), sicuramente senza rumori che attirino particolarmente l’attenzione» (p.6).
Si trova così in questo bollettino, stampato a Torino e diffuso come già detto in tutto il mondo tra gli esperti del settore, un consistente saggio dello studioso messinese Armando Donato dal titolo “Artiglierie ad avancarica a Messina; Storia e caratteristiche” che tocca da vicino la nostra città trattando dei tre cannoni navali ad avancarica recuperati dall’Amministrazione Comunale di Messina nel gennaio 2010 tra le sabbie di Capo Peloro. (altro…)

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Articolo riguardante la Torre Bianca (detta anche Mazzone),  pubblicato su Zancleweb il 20 agosto 2011. 

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La Torre Bianca, conosciuta anche col nome di Torre Mazzone, è situata sulla costa tirrenica tra la Torre del Faro e la spiaggia di Mortelle proprio a difesa di un canale che univa il mare al cosiddetto lago piccolo e a difesa della costa. La struttura che vediamo ai giorni nostri è un tipico esempio di Martello Tower inglese: costruita appunto dagli inglesi nel primo decennio dell’ ‘800 quando la Sicilia, minacciata da Napoleone, era sotto la protezione militare Britannica. La torre era perfettamente integrata in un sistema di fortificazioni costiere che gli Inglesi misero in atto in quegli anni e di cui è possibile trovare dei resti anche non molto lontano.. La torre è assolutamente analoga nella tipologia ad altre torri costruite in ogni angolo dell’impero britannico: dall’Inghilterra, all’Irlanda, dal Canada alla Giamaica, dallo Sri Lanka agli Stati Uniti. Esattamente come le tipiche Torri Martello infatti, presenta una pianta circolare e mura molto spesse (dai 4 ai 2 metri) in grado di resistere ai colpi di artiglieria navale dell’epoca; la forma conica, simile a quella di un secchio rovesciato, contribuiva infatti a deviare i colpi di cannone nemici con la curvatura e l’inclinazione delle mura.

Il piano superiore, scoperto, era occupato da un cannone di 24 o 32 libbre (libbre inglesi), in grado di ruotare a 360 gradi mediante un particolare affusto in legno su delle travi che fungevano da rotaie e facevano leva su un perno centrale. A tale perno corrisponde nei due piani sottostanti un pilastro posto proprio al centro dell’edificio in grado di reggere il peso del cannone e del relativo affusto ma anche assorbire l’onda d’urto dei colpi di cannone sparati dalla torre mitigandone l’effetto. E’ proprio questo pilastro un altro elemento che accomuna la Torre Mazzone alle Martello Towers presenti nel resto del mondo. Il piano intermedio era originariamente accessibile dall’esterno attraverso una scaletta retrattile ed era destinato a diversi usi: cucina, dormitorio e altri scopi logistici, il piano sotterraneo invece era utilizzato in parte come cisterna in parte come deposito. (altro…)

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